Teen: i numeri che servono ai ragazzi stranieri

Potenziare il pensiero logico matematico per educare all’autonomia e alla cittadinanza ragazzi e giovani immigrati che vivono in comunità attraverso strumenti interattivi di facile impiego che si potranno utilizzare su smartphone o tablet. Il progetto TEEN ha vinto il primo premio di Polisocial Award 2017, il programma di impegno e responsabilità sociale del Politecnico di Milano.

Spazi del lavoro e del commercio a Scuola Coop

E’ il luogo in cui si studia, si fa ricerca e formazione al servizio di chi lavora nelle cooperative di consumo. Persone che hanno voglia di imparare e che apprezzano un contesto in cui è possibile confrontarsi, riflettere, condividere e cooperare…o no. A Scuola Coop concetti complessi come organizzazione, leadership, economia, comunicazione, etica, socialità trovano un senso specifico all’interno del mondo cooperativo.

Grande per un giorno. Raccontiamo il lavoro del futuro

Per una nuova narrazione del lavoro.
Alla crisi del lavoro occorre rispondere con un forte investimento formativo sulle nuove generazioni, seminando nuovi immaginari e restituendo senso e dignità al lavoro - anzi, ai lavori - fin dalla scuola dell’obbligo, superando gli steccati tra mondo della scuola e mondi del lavoro, mettendo in connessione mondi che oggi non comunicano. 
Nella scuola dell’obbligo, là dove tutti i bambini si formano al sapere deve trovare spazio l’esperienza del lavoro e vorremmo dire il fascino del lavorare. Grande per un giorno sarà un grande evento urbano dove raccontare il lavoro tramite video, storie di professionisti, artigiani, creativi e imprenditori che amano ciò che fanno. Vogliamo raccontare non solo le competenze e le attività di chi svolge un lavoro codificato, ma anche tutte le abilità di chi il lavoro se lo è inventato.

Cityproject. Media-lab sulla città contemporanea

La prima piattaforma editoriale web fatta con gli studenti (che diventano giornalisti). L’architettura ha oggi molti nomi. E’ territorio costruito, paesaggio delle persone e dei comportamenti, campo di sperimentazione ideale per tante creatività contemporanee: dal design alla comunicazione, alle tecnologie che ci cambiano la vita e le prospettive. Questo è il modo diverso con cui Cityproject racconta l’architettura. Lo spirito è quello del blog: diretto, semplice, con un linguaggio fatto di testi e immagini spettacolari che parlano a tutti. Il progetto nasce in seno alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dall'omonimo laboratorio cross-mediale; per uno storytelling e la comunicazione della città nel tempo dei social.

CGM. Come può cambiare la comunicazione sociale

Oggi comunicare il pensiero e l’agire dell’impresa sociale e della cooperazione è una sfida cruciale. Uscire dalle solite retoriche, provando a comunicare a tutti e senza appoggiarsi a linguaggi convenzionali. Parlano immagino vere, in presa diretta. Nessuna ipocrisia, nessun buonismo, nessuna compassione. Perché forse oggi vale di più restituire dignità alle persone, con tutte le loro differenze. Contribuisce più alla causa della disabilità Bebe Vio, che decenni di commiserazione e finta umanità. Si combatte il razzismo più con storie di persone coraggiose e piene di iniziativa che con generici appelli alla solidarietà.

Habitandando. Sentirsi a casa, viaggiando per il mondo

"Abitare" un luogo in sole due settimane, lontanissimo - geograficamente e culturalmente - dal proprio paese di origine. E' la sfida con cui ogni anno il workshop Habitandando porta in Italia alcuni studenti di architettura provenienti dalla Colombia. Organizzato dall'Universidad de La Salle di Bogotà, in collaborazione con Dialoghi in Architettura, il progetto lancia un ponte inedito tra Italia e Colombia, paese giovane e contrastato, in cui ricchezze e disuguaglianze si riflettono anche sul territorio - fatto di megalopoli e immense regioni ancora vergini. Come si può arrivare ad abitare un luogo, ovvero a viverlo e conoscerlo come se fosse casa nostra? Beh, questa è la nostra ricetta segreta

Bioresistenze. Un nuovo modo per guardare all’agricoltura

Il termine bioresistenze vuole descrivere, quindi, una pluralità di azioni che ruotano attorno ad un “sano” rapporto con il territorio dimostrando che l’agricoltura non è solo azione economica/finanziaria ma, anche, pratica di resistenza alle forme di illegalità, resistenza all’uniformazione (che è appiattimento e non uguaglianza) sia culturale che alimentare, resistenza alla violenza con cui vengono trattate e gestite le risorse naturali, resistenza alla scomparsa di biodiversità. Partecipazione al progetto a cura di Guido Turus, realizzato con il supporto di CIA - Confederazione Italiana Agricoltori.

Homes. Diamo una casa ad ogni diciottenne

Il progetto HOMES mette al centro le nuove forme di accoglienza per i migranti minori non accompagnati nel nostro Paese e dei modi in cui esse possano contribuire a costruire condizioni positive per una vita autonoma. Se le comunità minori e la rete di strutture per i richiedenti asilo, soluzione abitativa offerta alla gran parte dei ragazzi che emigrano minorenni in Italia, sono oggi le modalità di accoglienza prevalenti, tuttavia cominciano a farsi strada sperimentazioni che ad esse si affiancano: ospitalità familiari, affidi temporanei, alloggi per i neo maggiorenni, spazi abitativi di passaggio (quella che nel gergo delle politiche migratorie viene definita la “terza accoglienza”).
Questo modello di accoglienza, diffuso, agile, su base volontaria e spesso informale, non punta a farsi carico solo del bisogno di avere vitto e alloggio, ma ha come obiettivo il rafforzamento di competenze relazionali in grado di facilitare l’autonomia e l’integrazione dei giovani immigrati.
L’accoglienza diventa quindi occasione di esperienza, formazione, crescita umana e culturale, configurando spazi abilitanti, che possono aiutare a costruire le competenze necessarie per la nuova vita autonoma dei ragazzi. Il progetto HOMES intende individuare, mappare e osservare da vicino alcune di queste sperimentazioni, per comprendere quali siano gli ambienti più fertili e ricettivi rispetto all’innovazione, per comprenderne il funzionamento, valutarne i risultati e analizzarne la replicabilità in contesti differenti.

2012-2018. A 6 anni dal sisma dell’Emilia

Niente è come prima. La Bassa emiliana non è la stessa del 2012: lo vediamo da come sta andando avanti la ricostruzione e soprattutto ce lo raccontano le voci di alcuni testimoni locali impegnati, a diverso titolo, nella gestione dell’emergenza e del post-terremoto. Il territorio cambia in forme inedite. E le emergenze legate ai disastri naturali accelerano i cambiamenti già in atto. L’emergenza allora può diventare l’occasione per pensare al futuro in modo nuovo? Forse sì.

Migranti per un giorno. Itinerario oltre la frontiera

Il reportage in nove tappe restituisce l’esperienza attraverso il sentiero, “Passo della morte” che i migranti percorrono per arrivare clandestinamente in Francia. Si parte da Ventimiglia, si arriva a Mentone è un ping-pong fatto di tantissimi percorsi di andata e ritorno. Ci sono ragazzi che ci provano all’infinito, persone che sono riuscite a passare solo dopo la ventesima o la trentesima volta e chi ancora ci sta provando, vanno avanti e indietro finché non riescono ad arrivare. All’interno di questo meccanismo ci possono essere ingiustizie, casualità, ma è una situazione che va affrontata con grande umanità; è un discorso di civiltà.

Abitare su misura. Nuove forme dell’abitare

La valutazione degli esiti del percorso sperimentale "Abitare su misura": il progetto che ha sollecitato sul territorio biellese la costruzione di una rete di fronteggiamento del disagio abitativo che prima era presente solo a livello 'embrionale'. Attraverso la collaborazione questa rete (fatta di Consorzi Socio Assistenziali, associazioni di volontariato, associazioni di categoria, fondazioni bancarie, amministrazioni locali, agenzie immobiliari, singoli cittadini proprietari di immobili o semplicemente portatori di competenze tecniche specifiche) ha iniziato a conoscersi e a riconoscersi come entità definita e potenziale risorsa per la comunità. L’avvicinamento del mondo sociale e del mondo immobiliare è probabilmente una strada obbligata in un contesto in cui per tanto tempo la costruzione e il possesso di immobili sono stati riconosciuti come il più sicuro investimento per valorizzare i patrimoni familiari e che ora si deve confrontare con la precarietà.