Migranti per un giorno. Itinerario oltre la frontiera 

Il paesaggio e la vista di cui si gode durante il tragitto sono unici e spettacolari ma la difficoltà e l’atmosfera di assoluta serietà del percorso distolgono l’attenzione di chiunque da tutto ciò. Il percorso per arrivare alla frontiera è impervio, estenuante, a volte segnalato e a volte no, e richiede dunque uno sforzo intenso, sia fisico che psicologico. Partendo da Grimaldi, dopo quasi due ore di cammino in salita, immersi nel verdeggiante paesaggio ligure, finalmente la strada si apre e si presenta l’imponente e severo filo spinato che segna il confine tra Italia e Francia. Il filo spinato a prima vista sembra invalicabile: è alto e massiccio e mette inquietudine. Avvicinandosi ci si accorge che qualcuno lo ha già tagliato. Il passaggio al di là del filo spinato è semplicissimo, si tratta di un solo passo.Questo passo porta in sé il significato del sentiero intero, porta in sé il coraggio di chi ce l’ha fatta e non sente più la fatica delle ore di camminata in salita. È incredibile pensare come in un unico luogo si incrocino migliaia di storie e di emozioni diverse. Da oggi ci sono anche le nostre, ci sono anche i nostri passi e le nostre orme insieme a tutte quelle dei migranti che hanno percorso e percorreranno questa strada.”Il reportage di Agata Sagnelli, Caterina Santini e Giovanni Senaldi con la guida di Enzo Barnabà, giornalista e scrittore nell'ambito del Laboratorio di Urbanistica di Elena Granata -  Politecnico di Milano.

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