Amazon o le cooperative di comunità: chi genera oggi lavoro nei territori?

Il lavoro e la città sono intrinsecamente legati. Una città si fonda sul lavoro (il negotium, le attività legate al fare) e sull’effimero (l’otium, le attività legate al non fare). Quanto otium e negotium siano cruciali nella salute e nella vita di una città lo cogliamo quando i sistemi urbani vanno in crisi. Quando un sistema economico collassa anche la città muore. Vanno in crisi i servizi, l’abitare, i sistemi pubblici. Ci sono esempi molto evidenti di questo collasso: una crisi che dal piano economico si allarga a quello sociale e ambientale.


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Consumo di suolo: una questione civile che riguarda tutti

Esiste uno scarto profondo fra le parole e le cose, tra le asserzioni di principio e le prassi, nel nostro Paese. A parole tutti apprezzano le bellezze del paesaggio, la cultura e il cibo; tutti difendono la terra e l’agricoltura. Ma non sempre alla consapevolezza della ricchezza del nostro patrimonio artistico e naturale, corrisponde un altrettanto matura cultura civile, capace di esprimere con gesti concreti l’accudimento, la presa in carico e la difesa della cultura e dell’ambiente. Gli italiani, mentre lodano le ricchezze che rendono noto il nostro Paese nel mondo, dimostrano nei fatti scarsa attenzione a come il territorio italiano venga maltrattato e svenduto agli interessi di corruttori, speculatori e mafiosi. La distanza tra percezione collettiva e diffusa di un valore (la Bella Italia) e comportamenti pubblici e collettivi (l’Italietta) appare evidente.


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Che cosa serve per essere un bravo insegnante?

Un insegnante è il tono della propria voce, che può modulare come uno strumento musicale per evitare la noia degli studenti. Un’ora in classe non è molto diversa da un’ora di teatro, dove passano parole, emozioni, sentimenti.


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La moda di bambinizzare gli spazi di lavoro

Piccoli animaletti appesi alle pareti, cuscini appoggiati a terra dove sdraiarsi gioiosamente, amache appese alle pareti ed enormi scivoli. Non è la nuova estetica degli asilo nido o delle nursery da ospedale. Bambinizzare gli spazi di rappresentanza è diventata l’ultima tendenza del design di interni di grandi sedi bancarie e multinazionali


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Casa: una questione di scarsità o di equità?

È evidente che la scarsità di case, che corrisponde alla difficoltà di molti ad avere una casa dignitosa, non è problema di quantità ma di equità e di pari opportunità nell’accesso alle risorse. Nelle società moderne la scarsità - di case, di servizi, di beni, di cibo - non esiste di per sé, è sempre il frutto di meccanismi di “produzione collettiva”, che ha stretti legami con i valori, la qualità delle relazioni sociali, con lo sguardo con cui si gestiscono i beni e si affronta il futuro.


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Il nuovo libro di Salvatore Settis tra etica, architettura e democrazia

Se avessi letto il libro senza sapere chi l’ha scritto penserei all’opera di un giovane studioso. Questo farsi dilettanti di più saperi è naturalmente una scelta tutt’altro che ingenua, perché solo una pratica curiosa e riflessiva, senza il pregiudizio che deriva dalla conoscenza, può produrre nuovo pensiero. Il libro di Settis è infatti densissimo, colto, pieno di riferimenti. E’ il libro maturo di un libero pensatore e di uno studioso preparatissimo, che si mette in dialogo con gli architetti a cui pone domande ineludibili.


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La casa come specchio del Paese

Se osserviamo l’abitare nella sua dimensione di diritto fondamentale, emergono paradossi e aporie. L’Italia è il primo paese in Europa per numero di case in relazione a quello delle famiglie, ma ci sono case senza abitanti e abitanti senza case. Chi cerca casa e non la trova, chi ha molte case e le tiene vuote. Chi ha bisogno di case e non riesce a comprarle, chi continua a costruire case e non riesce a vendere.


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La terra ci nutre. Perché le mele non crescono nei supermercati

Un’agricoltura di qualità, accessibile e controllata, che opera dentro una rete di relazioni, può valorizzare il proprio compito educativo contribuendo ad accrescere una cultura della buona alimentazione, collaborando con mense e scuole territoriali, favorendo l’accesso alle attività agricole di qualità anche alle nuove generazioni.


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Salvare i borghi. Quali? Tutti? Le trappole del bene assoluto

La politica deve affermare valori universali e al contempo saperli tradurre in soluzioni e percorsi realizzabili. Non è facile, soprattutto quando i contenuti valoriali sono forti e la mission è eticamente rilevante, come nel caso di temi ambientali o sociali, si rischia di sovrapporre e confondere i due piani.


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Lavorare è un privilegio e un lusso: i giovani ne sono esclusi

Studiano per anni, fanno master, trascorrono periodi all’estero, imparano le lingue. E poi? Poi poco o nulla. Appena cominciano a bussare seriamente al mondo del lavoro, tutto comincia ad apparire inutile: mandare curriculum serve a poco, arrivare ad un colloquio è un miraggio, pensare di scappare all’estero è inevitabile.


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